ASPETTI AMBIENTALI


La gestione dei rifiuti


I rifiuti sono oggi classificati, a seconda dell'origine, in rifiuti urbani o rifiuti speciali e, a seconda delle caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi o non pericolosi.
I rifiuti urbani sono tutti i rifiuti domestici ingombranti e non, i rifiuti provenienti da locali o luoghi non adibiti ad uso civile, assimilabili per qualità e quantità ai rifiuti urbani, i rifiuti di qualunque natura o provenienza giacenti su suolo pubblico, provenienti da aree verdi o da attività cimiteriali.

Sono rifiuti speciali, invece, tutti i rifiuti provenienti da attività agricole e agro-industriali, da attività di demolizione, costruzione e scavo, da lavorazioni industriali e artigianali, da attività commerciali, di servizio, sanitarie, di recupero e smaltimento rifiuti, di trattamento acque reflue e abbattimento fumi.

I produttori di rifiuti pericolosi e/o rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni artigianali, industriali, di trattamento emissioni o scarichi idrici, ed inoltre chiunque a titolo professionale gestisca rifiuti (trasporto, recupero, smaltimento, intermediazione) sono obbligati alla tenuta del Registro di Carico e Scarico.

Sono esclusi:

  • i soggetti che conferiscono i rifiuti al Servizio Pubblico di raccolta
  • i piccoli produttori di rifiuti purché:
    • non pericolosi (meno di 5 tonnellate all'anno)
    • pericolosi (meno di 1 tonnellata all'anno)
    • che possono adempiere tramite le organizzazioni di categoria o le loro società di servizi.

I rifiuti avviati allo smaltimento finale e/o al recupero devono essere accompagnati dal formulario di identificazione.

Il formulario di identificazione (n. 4 copie) accompagna il trasporto di tutti i rifiuti, ad esclusione dei rifiuti urbani trasportati dal gestore del Servizio Pubblico e dei rifiuti speciali, pericolosi e non, trasportati dal produttore (max 30 Kg o 1 al giorno).

Il produttore/detentore trattiene una copia del formulario e trasmette le altre tre al trasportatore.

Ogni anno successivo a quello di riferimento (generalmente entro il 30 aprile) deve essere presentato il MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) alla Camera di Commercio competente per territorio.

Sono obbligati alla dichiarazione:

  • i soggetti che effettuano a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti, compresi i commercianti e gli intermediari;
  • i soggetti che effettuano a titolo professionale operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti; le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi;
  • le imprese e gli enti che producono rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali e artigianali (per le lavorazioni artigianali che non producono rifiuti pericolosi è previsto un esonero qualora queste abbiano un numero di dipendenti inferiore a 3), da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, da impianti di trattamento acque e abbattimento fumi.

Non sono soggetti alla compilazione del MUD i produttori di qualunque tipologia di rifiuti se conferiscono al servizio pubblico di raccolta; in questo caso la comunicazione è effettuata dal gestore del servizio.

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