Terzo trimestre, imprese in aumento a Bergamo

Terzo trimestre, imprese in aumento a Bergamo

Il trimestre si chiude con 95.385 imprese registrate in provincia di Bergamo. Lo stock delle imprese attive (85.152) è in calo tendenziale (-233 posizioni pari al -0,3% su base annua) da due anni a questa parte.

Nel periodo considerato si sono però avute 1.001 nuove iscrizioni (+3,6% su base annua) e 874 cessazioni (-3,0%), con un saldo positivo di 127 unità (+65 nel corrispondente periodo del 2017). Le imprese registrate aumentano su base tendenziale tra le società di capitale (+2,9%). Diminuiscono le società di persona (-2,3%), le imprese individuali (-1,3%) e le altre forme giuridiche (-0,4%), in prevalenza cooperative.

Il settore artigiano, con 30.696 imprese a fine settembre 2018, registra una riduzione del -1,2% delle unità registrate su base annua. Lo stock delle posizioni attive si riduce di 371 unità. Le iscrizioni (333) aumentano del 2,5% su base annua. Le cessazioni (368) aumentano dell’1,4%. Il saldo tra iscritte e cessate è negativo per 35 unità, contro le -38 del corrispondente trimestre dell’anno precedente.

Tra i settori produttivi, la contrazione delle imprese attive, rispetto ad un anno fa riguarda l’edilizia (-294, in prevalenza tra gli artigiani, pari al -1,6%), il commercio all’ingrosso e al dettaglio e le riparazioni (-268, pari al -1,3%), le attività manifatturiere (-108 pari al -1%, con un saldo negativo dell’artigianato di -133, pari al -1,9%), l’agricoltura (-21 pari al -0,4%), il trasporto e magazzinaggio (-15 pari al -0,7%) e la fornitura di acqua e gestione di rifiuti (-4 pari al -1,9%).

Aumentano le imprese attive nei comparti dei servizi: +136 (+5%) nei servizi di supporto alle imprese, +121 (+3,4%) nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, +57 (+2,9%) nei servizi di informazione e comunicazione, +51 (+1,2%) nelle altre attività dei servizi alle persone, +35 (0,6%) nelle attività immobiliari, +21 (+2%) nei servizi di intrattenimento, +18 (+3,1%) nella sanità e assistenza sociale, +10 (+0,4%) nelle attività finanziarie e assicurative, +9 (+0,2%) nei servizi di alloggio e ristorazione, +6 (+1,5) nell’istruzione.

Lo spaccato per genere, età e nazionalità delle posizioni attive, conferma la tendenza alla forte crescita su base annua delle imprese straniere (+2,2%), al lieve aumento delle imprese femminili (+0,4%) e alla flessione (-3,8%) delle imprese giovanili.

In riduzione le procedure concorsuali di fallimento, scioglimento e messa in liquidazione: 296 nel terzo trimestre del 2018, in confronto alle 317 del corrispondente trimestre del 2017.



[1] Si considerano femminili/giovanili/straniere le imprese la cui partecipazione di donne/giovani fino a 35 anni/stranieri (nati all’estero) risulta complessivamente superiore al 50% mediando le composizioni di quote di partecipazione e di cariche amministrative.

blog comments powered by Disqus

ENTI DEL SISTEMA CONFESERCENTI