Gen
Ricorso contro le liberalizzazioni, Confesercenti ringrazia il Consiglio regionale
Confesercenti Bergamo esprime soddisfazione per la mozione presentata dalla Lega Nord e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, che impegna Regione Lombardia a ricorrere alla Corte Costituzionale contro le liberalizzazioni selvagge di orari e aperture degli esercizi commerciali contenute nel decreto del governo Monti.
La mozione ha giustamente sottolineato che la competenza in materia spetta alle Regioni, che ora si coordineranno e si attiveranno per chiedere il parere della Consulta.
La deregulation, come evidenziato dal documento votato martedì, finisce per affossare il commercio di vicinato, a tutto vantaggio della grande distribuzione, e non persegue l'obiettivo di garantire parità di condizioni, sortendo invece l'effetto contrario, con il rischio di creare situazioni di oligopolio a tutto danno non solo delle piccole imprese ma anche dei consumatori. In definitiva, l'intervento del governo non va certamente nella direzione di aumentare la competitività del sistema Paese, come auspicato dall'Unione Europea.
“La liberalizzazione del settore era già stata varata nel '98 dal decreto Bersani – sottolinea Giorgio Ambrosioni, Presidente di Confesercenti Bergamo – Dunque non c'era motivo di intervenire in modo così pesante sulla materia. Il decreto infatti ha un impatto negativo su quell'insieme di regole messe a punto faticosamente nel tempo, che avevano consentito di raggiungere un certo equilibrio tra le esigenze del piccolo commercio e della grande distribuzione. Ora le scelte del governo rischiano di compromettere ulteriormente uno scenario già messo a dura prova dalla crisi economica. Calo dei consumi, inaccessibilità al credito e deregulation acuiscono per le piccole imprese del commercio gli effetti della grave recessione che ha colpito il nostro paese. Per questo la Regione deve far sentire la sua voce”.






