Piazzale Alpini, eventi di qualità e restyling per rilanciarlo

Piazzale Alpini, eventi di qualità e restyling per rilanciarlo

Giulio Zambelli, vicepresidente di Confesercenti e presidente Anva, interviene sul flop dell'iniziativa estiva in piazzale degli Alpini.
"Da anni Confesercenti è impegnata nel rilancio di piazzale Alpini con iniziative di qualità - ha dichiarato all'Eco di Bergamo -. Spiace che l'area estiva non abbia funzionato, ma per rivitalizzare la zona non resta altra scelta che insistere su eventi in grado di coinvolgere il maggior numero possibile di persone, per non rassegnarsi all'idea di abbandonare il piazzale al degrado. In questi anni Confesercenti ha saputo avanzare proposte concrete in tal senso".

"La manifestazione in assoluto che riscuote più successo tra gli operatori e pubblico è il Villaggio di Natale, che mi vede impegnato in prima persona come organizzatore: l’evento è frequentato da famiglie e stranieri in visita a Bergamo, senza mai incontrare le problematiche espresse.  Anche alcune edizioni di Street food che hanno animato il piazzale, attirando non solo i giovani ma anche tante famiglie hanno registrato un buon successo, trainato dal particolare appeal del cibo di strada, ma soprattutto dalla qualità dell'evento e dall’assenza di eventi concomitanti". 

"Siamo tuttavia consapevoli che le manifestazioni da solo non bastano: è necessario intervenire sotto il profilo della sicurezza e sul piano sociale, per prevenire i fenomeni di marginalità. Qualsiasi soluzione non può prescindere, in ogni caso, dal tema urbanistico; attualmente Piazzale Alpini è un luogo di transito tra la stazione e l’inizio della rete commerciale. Non è un parco pubblico, non è una piazza in cui sostare. E' un “non luogo”, un piccolo “buco nero” facilmente esposto a episodi di microcriminalità, che finiscono con il tenere alla larga il pubblico. Un restyling dell'area è quindi urgente e necessario, anche per poter sfruttare al meglio infrastrutture che già esistono, come i nuovi parcheggi realizzati in zona autolinee. Ben venga dunque il concorso voluto dal Comune. Occorre però interrogarsi anche sulle funzioni dell'Urban Center, che oggi non pare ancora avere una chiara identità. La struttura va ripensata, magari trasformandola in contenitore che ospiti le attività dei giovani, vera grande risorsa cui attingere per restituire vitalità all'area".

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