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L'Anva festeggia un super 2011
Il 2011 si è chiuso con il botto per l'Anva Confesercenti, che ha aumentato del 30% il numero dei suoi iscritti.
“Ormai siamo il punto di riferimento della categoria – spiega con orgoglio il presidente Giulio Zambelli – Negli ultimi tre anni le tessere sono addirittura raddoppiate. Merito di un direttivo attento e preparato, che assiste gli ambulanti sul campo, fornendo assistenza nelle pratiche e consulenza sulle novità normative”.
Nell'ultimo anno l'Anva si è distinta per spirito d'iniziativa. “Abbiamo stretto nuove convenzioni e abbiamo portato novità nei mercati: penso ad esempio ai carrelli della spesa a Calusco. Ma soprattutto siamo riusciti a coltivare un rapporto costruttivo con gli amministratori locali, a tutela della categoria”.
Tra i fiori all'occhiello ci sono due manifestazioni entrate nel cuore dei bergamaschi. “Il Villaggio di Natale è apprezzatissimo dalla gente, che lo frequenta volentieri, contribuendo a contrastare il degrado della zona delle autolinee. Quanto ai Mercatanti in Fiera, ormai si tratta di un evento in grado di attirare sul Sentierone 150 mila persone. Arrivano addirittura dall'estero per non perdersi l'appuntamento con i sapori e le tradizioni di tutta Europa. Siamo già al lavoro sull'edizione 2012: la selezione sarà ancora più rigida, di conseguenza la qualità sarà ancora più elevata”.
Il punto dolente resta la Malpensata. “Mancano i parcheggi, ma non è l'unico problema da risolvere. Bisogna aumentare i controlli e verificare che tutti i venditori siano in possesso delle autorizzazioni necessarie. Ma c'è anche una questione di sicurezza, legata a chi espone direttamente sulla strada, con serio rischio per i clienti e per la circolazione. Allo stadio invece il mercato riscuote sempre più successo, specialmente dopo il ritorno nella sede storica di piazzale Goisis”.
Ma l'Anva non si culla sugli allori: la sfida del 2012 prevede il rilancio dei mercati rionali. “Ne stiamo parlando con l'amministrazione comunale di Bergamo, che sta studiando un nuovo piano delle aree mercatali. L'idea è di aumentare le bancarelle a Longuelo e Valtesse, ma anche di creare un mercato tutto nuovo a Grumello. I mercati sono custodi di un'anima popolare che va riscoperta e conservata”.






