Carburante, dal 1° luglio c'è la fattura elettronica

Carburante, dal 1° luglio c'è la fattura elettronica

Dal 1° luglio 2018 gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali da parte di soggetti passivi dell'imposta sul valore aggiunto devono essere documentati con la fattura elettronica.  In caso di emissione della fattura con modalità diverse, la fattura si intende non emessa e sono applicabili le sanzioni di cui all’art. 6, D. Lgs. n. 471/97. L’obbligo di fatturazione elettronica è previsto in generale per tutte le operazioni commerciali tra operatori economici a far data dal 1° gennaio 2019. Partire dalla filiera dei carburanti ha un significato e un obiettivo strategico: ridurre le frodi IVA che penalizzano le imprese del settore che operano correttamente.
I soggetti titolari di partita IVA, dunque, non potranno più dedurre il costo relativo all’acquisto di carburante, né detrarre la corrispondente imposta sul valore aggiunto qualora effettuino pagamenti con mezzi diversi dalla moneta elettronica.

A favore degli esercenti impianti di distribuzione di carburante è riconosciuto infine un credito d’imposta pari al 50% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate a decorrere dal 1° luglio 2018, mediante carte di credito

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