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Agenti di commercio, le novità previdenziali
Un patto generazionale che consenta ai vecchi e ai nuovi iscritti di avere una pensione adeguata e conforme alle loro aspettative di vita.
È questa la filosofia che ha portato le tre sigle sindacali più rappresentative degli interessi degli agenti di commercio (Fiarc-Fnaarc-Usarci Abarc) a siglare unitariamente la riforma della previdenza Enasarco. Il nuovo regolamento entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2012 dopo il via libera da parte dei ministeri dell'Economia e del Lavoro.
«Abbiamo messo in sicurezza le prestazioni previdenziali degli oltre 3.200 agenti di commercio bergamaschi», hanno sottolineato Pierluigi Boschini (Fiarc Confesercenti), Giuseppe Capurro (Fnaarc Confcommercio) e Antonio Bellini (Usarci Abarc) in occasione dell'incontro organizzato ieri, con il patrocinio della Camera di commercio di Bergamo, alla ex Borsa Merci.
I punti salienti sono stati presentati da Carlo Bravi, direttore area istituzionale Enasarco e Andrea Ricci, dirigente servizio prestazioni.
Tra i punti qualificanti della riforma, che entrerà a regime nel 2020, l'aumento graduale dell'aliquota contributiva a partire dal 2013. Aliquota che passa così dall'attuale 13,5% al 17% nel 2020. Aumento progressivo dei massimali (in un arco di 4 anni a partire dal 2012) per erogare prestazioni che meglio corrispondono alle provvigioni maturate: nel 2012 saranno di 30 mila euro per i monomandatari e di 20 mila euro per i plurimandatari; nel 2013 passeranno a 32.500 e 22 mila, nel 2014 a 35 mila e 23 mila e nel 2015 a 37.500 e 25 mila. Il contributo posto a carico delle ditte che si avvalgono di agenti operanti nella forma della società di capitali aumenterà progressivamente, dal 2 al 4% nel 2016.
Questo aumento è destinato al ramo assistenza. La riforma ha messo mano anche al meccanismo per determinare l'età pensionabile: viene introdotto la quota che arriverà ad un massimo di 90, come somma fra età pensionabile e anzianità contributiva, nel 2020. Entro questa data si arriverà anche alla parificazione dell'età pensionabile delle donne (oggi 60 anni) e degli uomini (65 anni) senza prevedere un incremento dell'anzianità contributiva minima (20 anni).
Introdotto anche un contributo facoltativo che gli iscritti Enasarco potranno versare per incrementare il proprio montante individuale.
(da L'Eco di Bergamo)






